mar 31

Anche Sharp sembra pronta a lanciarsi nel mondo di Android. Il suo primo prodotto sarà lo Sharp IS01 un MID che esteticamente assomiglia tanto alle vecchie agende elettroniche.
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mar 31

Martin Schirrmacher, uno sviluppatore tedesco ha compilato e rilasciato una versione semi-funzionante di Fennec (Firefox mobile) per il Motorola Milestone/Droid.

Chiunque voglia provarlo, può scaricare il pacchetto (trovate il download qui) e installarlo.


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mar 31

E’ un software sociale perchè si serve dell’aiuto degli altri automobilisti per segnalare i problemi di viabilità. Se insorgete in un’incidente o una strada bloccata, non dovrete fare altro che lanciare l’applicazione, inserire la località e il tipo di problema e cliccare su un tasto. Automaticamente tutti gli automobilisti nel raggio di un determinato numero di kilometri, verranno avvisati tramite notifica push e riusciranno preventivamente ad evitare quella strada.
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mar 30

L’iPhone di quarta generazione sta per arrivare e quest’anno Apple ha piani ben diversi rispetto allo scorso anno per vendere velocemente tutte le scorte di iPhone 3GS disponibili. Oltre alle pubblciità e i banner adesso è stato introdotto anche il finanziamento a 12 rate e tasso zero!

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mar 30

Come sapete il Porting di Android su Terminali Windows Mobile sono davvero tanti ( In particolar modo quelli della casa HTC) .

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mar 30

Parte oggi da Madonna di Campiglio l’avventura di Alberto Schiavon, il più famoso snowboarder italiano nel mondo, alla volta dei ghiacciai dell’Alaska. Nella nuova avventura americana, lo snowboarder trentino aggiornerà i propri amici e tutti gli appassionati italiani di sci e snowboard tramite il suo diario di viaggio (qui e qui), fatto di appunti, immagini e video che realizzerà con il suo smartphone BlackBerry Storm2, e che pubblicherà online ogni giorno sui propri blog, Youtube e Facebook.
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feb 08

Anno 2004

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feb 05

PIZZA REGINA, pizza margherita, pizza con i funghi o con le alici. Bando alle riproduzioni e ai falsi impasti. La vera pizza napoletana, da oggi, è una sola. Contro le imitazioni, ci ha pensato Bruxelles: “Quella napoletana è una specialità tradizionale garantita (Sgt), un’eccellenza alimentare, protetta cioè dall’Unione europea”. Il riconoscimento è arrivato oggi con l’approvazione di uno specifico regolamento che diventerà operativo tra venti giorni, appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione.
Tra i primi a commentare la notizia è stata la Coldiretti che ha anche reso pubblici gli ingredienti necessari per ottenere il marchio di qualità: “La pizza napoletana dovrà essere preparata con pomodoro, mozzarella di bufala dop o mozzarella Stg, olio extravergine d’oliva e origano”, e dovrà inoltre avere “un diametro non superiore ai 35 cm, il bordo rialzato (cornicione) tra 1 e 2 cm e una consistenza insieme morbida, elastica e facilmente piegabile a libretto”. Il logo europeo Stg potrà essere utilizzato solo “se il prodotto è conforme con il disciplinare di produzione”. Purtroppo però – ammette la Coldiretti – “sarà comunque possibile continuare a usare il nome di pizza napoletana anche per il prodotto non certificato”. Una tale forma di tutela è – secondo le imprese agroalimentari – del tutto insufficiente “perché non impedirà che  la metà delle pizze servite nelle 25mila pizzerie italiane continui a essere preparata con ingredienti importati dall’estero” o surgelati.

Pessimismo a parte, Napoli oggi festeggia. E lo fa offrendo pizze gratis: in un’ora, nel cuore della città, ne sono state sfornate quasi 250, offerte dalla prima pizzeria che, da oggi, espone il marchio Stg. E proprio da Napoli partirà la macchina organizzativa: le pizzerie che vorranno ricevere il marchio Stg – spiega Sergio Miccù, presidente dell’Associazione pizzaioli napoletani – dovranno avanzare la richiesta che sarà valutata da una commissione.

La proposta di inserire la pizza napoletana tra le specialità “protette” è stata sostenuta dalla commissaria europea all’agricoltura, Mariann Fischer Boel. Alla base di tale azione “non solo il mio amore per la pizza napoletana”, ma anche una questione economica. “Spero – ha riferito la commissaria – che rispettando la disciplina di produzione approvata dall’Unione, i produttori di pizza napoletana siano agevolati e migliorino la loro attività”. In passato, la Boel stessa si era preoccupata di firmare un’altra proposta, quella volta a proteggere l’originalità dell’aceto balsamico di Modena. Ora prodotto di qualità certificato. L’Italia, del resto, vanta una lunga tradizione alimentare e detiene il primato europeo per certificazioni con 194 diversi prodotti e il 21 per cento del totale europeo. Tra le specialità protette ci sono lo speck dell’Alto Adige (Igp, Indicazione geografica protetta), l’olio extravergine toscano Igp, il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma Dop (Denominazione d’origine protetta).

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